Pensare positivo, pensare diversamente

positive-thinkingRitengo che al pari delle notizie riguardanti gli eventi negativi ai quali purtroppo assistiamo quotidianamente, siano altrettanto degni di nota i piccoli miracoli che accadono nel nostro territorio e in tutto il Paese ma di cui raramente ne veniamo a conoscenza. Storie di coraggiosi imprenditori che hanno superato la crisi reinventandosi, come ad esempio la coppia di professionisti che ha rinunciato ad un contratto di lavoro interinale per iniziare a produrre zafferano, spezia oggi venduta ad un prezzo superiore rispetto a quello dell’oro. I ragazzi di Lecce che attraverso un’applicazione aiutano i loro coetanei a trovare alloggio durante gli studi universitari abbattendo i costi e “costringendo” i proprietari degli immobili a stipulare regolari contratti di locazione. Giovani studenti di tutta la nostra stupenda Regione che mettendo in rete la propria casa hanno creato piccoli alberghi diffusi riuscendo a ricavare entrate che gli consentano di affrontare studi universitari senza gravare sui propri genitori, o addirittura di diventare piccoli imprenditori. Tante storie che sarebbe bello raccontare soprattutto alla nostra generazione, intrappolata per errori del passato in un sistema compromesso dal quale risulta sempre più complicato uscirne. E’ chiaro che le storie non rappresentano la soluzione ai problemi, ma di certo possono aiutarci a riflettere, fungendo da stimolo per abbandonare vecchi schemi e atteggiamenti finalizzati esclusivamente a tagliare le ali a tutti quei ragazzi che potrebbero spiccare il volo rendendo migliore il nostro paese ma che invece sono ripetutamente frenati e demoralizzati da ciò che gli accade intorno. Non possiamo andare avanti così, non possiamo continuare a far finta di niente, perché il futuro ci appartiene! Non dobbiamo temere di chiedere aiuto, di essere curiosi, di puntare alla realizzazione di un progetto attraverso la condivisione e la collaborazione. Sfidare se stessi superando i limiti che la società ci impone ma che non ci appartengono. Svegliamoci, informiamoci, incazziamoci, altrimenti come già accaduto in passato saremo costretti ad abbandonare la nostra splendida terra, lasciandola in mano a coloro che l’hanno resa arida e priva di speranza.

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